Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 21 ottobre 2021.

Priimta 2021-10-21 · ECLI:EU:C:2021:864 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-845/19
Teismas
Court of Justice
Data
2021-10-21
ECLI
ECLI:EU:C:2021:864
Originalas
EUR-Lex ↗
TeisėjasA. PrechalTeisėjasJ. PasserTeisėjasF. BiltgenTeisėjas · pranešėjasL.S. RossiTeisėjasN. WahlGeneralinis advokatasP. PikamäeKanclerisR. Schiano
Santrauka
Rengiama…

SENTENZA DELLA CORTE (Terza Sezione)

21 ottobre 2021 (*1)

«Rinvio pregiudiziale – Cooperazione giudiziaria in materia penale – Direttiva 2014/42/UE – Congelamento e confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea – Ambito di applicazione – Confisca dei beni illecitamente acquisiti – Vantaggio economico derivante da un reato che non è stato oggetto di una condanna – Articolo 4 – Confisca – Articolo 5 – Confisca estesa – Articolo 6 – Confisca nei confronti di terzi – Presupposti – Confisca di una somma di denaro rivendicata come appartenente a un terzo – Terzo privo del diritto di intervenire quale parte nel procedimento di confisca – Articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea»

Nelle cause riunite C‑845/19 e C‑863/19,

avente ad oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dall’Apelativen sad – Varna (Corte d’appello di Varna, Bulgaria), con decisioni del 7 novembre 2019 (C‑845/19) e del 19 novembre 2019 (C‑863/19), pervenute in cancelleria, rispettivamente, il 19 e il 26 novembre 2019, nei procedimenti penali a carico di

DR (C‑845/19),

TS (C‑863/19),

con l’intervento di:

Okrazhna prokuratura – Varna,

LA CORTE (Terza Sezione),

composta da A. Prechal, presidente della Seconda Sezione, facente funzione di presidente della Terza Sezione, J. Passer, F. Biltgen, L.S. Rossi (relatrice) e N. Wahl, giudici,

avvocato generale: P. Pikamäe

cancelliere: R. Schiano, amministratore

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 13 gennaio 2021,

considerate le osservazioni presentate:

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 24 marzo 2021,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Contesto giuridico

Diritto dell’Unione

Decisione quadro 2004/757/GAI

«1. Ciascuno Stato membro provvede affinché siano punite le seguenti condotte intenzionali allorché non autorizzate:

(…)

(…)».

«Ciascuno Stato membro provvede affinché i reati di cui all’articolo 2, paragrafo 1, lettere a), b) e c), siano soggetti a pene detentive della durata massima compresa tra almeno 5 e 10 anni in presenza di ciascuna delle seguenti circostanze:

(…)

Direttiva 2014/42

«(11)

Occorre chiarire l’attuale concetto di proventi da reato al fine di includervi i proventi diretti delle attività criminali e tutti i vantaggi indiretti, compresi il reinvestimento o la trasformazione successivi di proventi diretti. Pertanto, i proventi possono comprendere qualsiasi bene, anche trasformato o convertito, in tutto o in parte, in un altro bene, ovvero confuso con beni acquisiti da fonte legittima, fino al valore stimato dei proventi confusi. Possono inoltre comprendere introiti o altri vantaggi derivanti dai proventi da reato o da beni nei quali i proventi da reato sono stati trasformati o convertiti o da beni con i quali i proventi da reato sono stati confusi.

(…)

(…)

(…)

«1. La presente direttiva stabilisce norme minime relative al congelamento di beni, in vista di un’eventuale conseguente confisca, e alla confisca di beni in materia penale.
«Ai fini della presente direttiva si intende per:

(…)

(…)».

«La presente direttiva si applica ai reati contemplati:

(…)

(…)».

«Gli Stati membri adottano le misure necessarie per poter procedere alla confisca, totale o parziale, di beni strumentali e proventi da reato, o di beni di valore corrispondente a detti beni strumentali o proventi, in base a una condanna penale definitiva, che può anche essere pronunciata a seguito di un procedimento in contumacia».
«1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per poter procedere alla confisca, totale o parziale, dei beni che appartengono a una persona condannata per un reato suscettibile di produrre, direttamente o indirettamente, un vantaggio economico, laddove l’autorità giudiziaria, in base alle circostanze del caso, compresi i fatti specifici e gli elementi di prova disponibili, come il fatto che il valore dei beni è sproporzionato rispetto al reddito legittimo della persona condannata, sia convinta che i beni in questione derivino da condotte criminose.

(…)

«1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per poter procedere alla confisca di proventi da reato o di altri beni di valore corrispondente a detti proventi che sono stati trasferiti, direttamente o indirettamente, da un indagato o un imputato a terzi, o che sono stati da terzi acquisiti da un indagato o imputato, almeno se tali terzi sapevano o avrebbero dovuto sapere che il trasferimento o l’acquisizione dei beni aveva lo scopo di evitarne la confisca, sulla base di fatti e circostanze concreti, ivi compreso il fatto che il trasferimento o l’acquisto sia stato effettuato a titolo gratuito o contro il pagamento di un importo significativamente inferiore al valore di mercato.
«1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie a garantire che, al fine di salvaguardare i propri diritti, le persone colpite dai provvedimenti previsti nella presente direttiva godano del diritto a un ricorso effettivo e a un [processo equo].

(…)

(…)».

Diritto bulgaro

L’NK

«(1) Indipendentemente dalla responsabilità penale, sono oggetto di confisca a favore dello Stato:

(2) Sono altresì sottoposti a confisca a favore dello Stato:

(3) Ai sensi del paragrafo 2, lettera b):

«(1) Chiunque privo di regolare autorizzazione produce, trasforma, acquista o detiene, a fini di spaccio, ovvero spaccia, sostanze stupefacenti o analoghe sostanze è punito, ove si tratti di sostanze stupefacenti altamente pericolose o di sostanze analoghe a queste, con la reclusione da due a otto anni e con una multa da [da 5000 leva bulgari (BGN) a BGN 20000 (da EUR 2500 a EUR 10000 circa)] e, ove si tratti di sostanze stupefacenti pericolose o di sostanze analoghe a queste, con la reclusione da uno a sei anni e con una multa da [da BGN 2000 a BGN 10000 (da EUR 1000 a EUR 5000 circa)]. (...)

(...)

(3) Chiunque senza regolare autorizzazione acquista o detiene sostanze stupefacenti o sostanze analoghe a queste è sanzionato:

(…)».

L’NPK

«(1) Il giudice può decidere con ordinanza anche sulle seguenti questioni riguardanti:

(…)».

Cause principali e questioni pregiudiziali

«1)

Se la [direttiva 2014/42] e la [Carta] siano applicabili in riferimento ad un reato, il quale consista nella detenzione di sostanze stupefacenti a scopo di spaccio e che sia stato commesso da un cittadino bulgaro nel territorio della Repubblica di Bulgaria, qualora l’eventuale provento economico sia stato parimenti realizzato e si trovi in Bulgaria.

Sulle questioni pregiudiziali

Sulla prima questione

Sulla seconda e sulla terza questione

Sulla quarta questione

Sulle spese

Per questi motivi, la Corte (Terza Sezione) dichiara:

Firme

(*1) Lingua processuale: il bulgaro.

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