Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 7 settembre 2022.

Priimta 2022-09-07 · ECLI:EU:C:2022:638 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-391/20
Teismas
Court of Justice
Data
2022-09-07
ECLI
ECLI:EU:C:2022:638
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasK. LenaertsPirmininkas · pranešėjasL. Bay LarsenTeisėjasA. PrechalTeisėjasK. JürimäeTeisėjasC. LycourgosTeisėjasE. ReganTeisėjasS. RodinTeisėjasJ. PasserTeisėjasM. IlešičTeisėjasJ.-C. BonichotTeisėjasF. BiltgenTeisėjasP.G. XuerebTeisėjasN. PiçarraTeisėjasL.S. RossiTeisėjasN. WahlGeneralinis advokatasN. EmiliouKanclerisA. Calot Escobar
Santrauka
Rengiama…

SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione)

7 settembre 2022 (*1)

«Rinvio pregiudiziale – Articolo 49 TFUE – Libertà di stabilimento – Restrizione – Giustificazione – Organizzazione del sistema di istruzione – Istituti di istruzione superiore – Obbligo di impartire i programmi di studi nella lingua ufficiale dello Stato membro interessato – Articolo 4, paragrafo 2, TUE – Identità nazionale di uno Stato membro – Difesa e promozione della lingua ufficiale di uno Stato membro – Principio di proporzionalità»

Nella causa C‑391/20,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dalla Latvijas Republikas Satversmes tiesa (Corte costituzionale, Lettonia), con decisione del 14 luglio 2020, pervenuta in cancelleria il 29 luglio 2020, nel procedimento avviato da

Boriss Cilevičs,

Valērijs Agešins,

Vjačeslavs Dombrovskis,

Vladimirs Nikonovs,

Artūrs Rubiks,

Ivans Ribakovs,

Nikolajs Kabanovs,

Igors Pimenovs,

Vitālijs Orlovs,

Edgars Kucins,

Ivans Klementjevs,

Inga Goldberga,

Evija Papule,

Jānis Krišāns,

Jānis Urbanovičs,

Ļubova Švecova,

Sergejs Dolgopolovs,

Andrejs Klementjevs,

Regīna Ločmele-Luņova,

Ivars Zariņš

con l’intervento di:

Latvijas Republikas Saeima,

LA CORTE (Grande Sezione),

composta da K. Lenaerts, presidente, L. Bay Larsen (relatore), vicepresidente, A. Prechal, K. Jürimäe, C. Lycourgos, E. Regan, S. Rodin e J. Passer, presidenti di sezione, M. Ilešič, J.‑C. Bonichot, F. Biltgen, P.G. Xuereb, N. Piçarra, L.S. Rossi e N. Wahl, giudici,

avvocato generale: N. Emiliou

cancelliere: A. Calot Escobar

vista la fase scritta del procedimento,

considerate le osservazioni presentate:

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza dell’8 marzo 2022,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Contesto normativo

Costituzione lettone

«La lingua ufficiale della Repubblica di Lettonia è la lingua lettone. (...)».
«Ogni persona ha diritto alla proprietà. Il diritto di proprietà non può essere esercitato in modo contrario all’interesse pubblico. Il diritto di proprietà può essere limitato solo dalla legge. L’espropriazione forzata per pubblica utilità è consentita solo in casi eccezionali, sulla base di una legge specifica e contro il pagamento di un giusto indennizzo».
«Ogni persona ha diritto all’istruzione. Lo Stato garantisce l’accesso gratuito all’istruzione primaria e agli altri livelli dell’istruzione secondaria. L’istruzione primaria è obbligatoria».
«Lo Stato riconosce la libertà di creazione scientifica, artistica o di altro tipo e garantisce la tutela del diritto d’autore e dei diritti di brevetto».

Legge sugli istituti di istruzione superiore

«Nell’ambito delle loro attività, [gli istituti di istruzione superiore] coltivano e sviluppano le scienze, le arti e la lingua ufficiale».
«Negli istituti di istruzione superiore, negli istituti che rilasciano una laurea di primo livello e in quelli che rilasciano un titolo di formazione tecnica, i programmi di studi sono impartiti nella lingua ufficiale. I programmi di studi in lingua straniera possono essere seguiti soltanto nei casi seguenti:

1) I programmi di studi seguiti in Lettonia da studenti stranieri e i programmi di studi organizzati nell’ambito della cooperazione prevista in programmi dell’Unione europea e in accordi internazionali possono essere impartiti nelle lingue ufficiali dell’Unione europea. Se gli studi che si prevede di svolgere in Lettonia sono di durata superiore a sei mesi o conferiscono più di 20 crediti, occorre includere, nel numero di ore obbligatorie di insegnamento che gli studenti stranieri sono tenuti a seguire, l’apprendimento della lingua ufficiale;

2) Non può essere impartito nelle lingue ufficiali dell’Unione europea più di un quinto del numero di crediti del programma di studi, fermo restando che gli esami finali e statali e la redazione degli elaborati di valutazione, di laurea o di master non saranno presi in considerazione a tal fine; 3 I programmi di studi da seguire in lingua straniera al fine di conseguire gli obiettivi prefissati (...) per le seguenti categorie di programmi d’istruzione: studi linguistici e culturali o programmi relativi allo studio linguistico. (…)

4 I programmi di studi congiunti possono essere erogati nelle lingue ufficiali dell’Unione europea».

«Le modifiche dell’articolo 56, paragrafo 3, della presente legge, relative alla lingua in cui i programmi di studi sono impartiti, entrano in vigore il 1 o gennaio 2019. Gli istituti di istruzione superiore, gli istituti che rilasciano una laurea di primo livello e quelli che rilasciano un titolo di formazione tecnica che impartiscono i programmi di studi in una lingua non conforme alle disposizioni dell’articolo 56, paragrafo 3, della presente legge possono continuare a impartire tali programmi di studi nella lingua interessata fino al 31 dicembre 2022. Dal 1 o gennaio 2019 è vietato ammettere studenti nei programmi di studi impartiti in una lingua non conforme alle disposizioni dell’articolo 56, paragrafo 3, della presente legge».

Legge sulla Scuola superiore delle scienze economiche di Riga

«Nel[la Scuola superiore delle scienze economiche di Riga] i corsi sono impartiti in inglese. La redazione e la discussione dei lavori necessari per conseguire il titolo di laurea di primo livello, il titolo di laurea magistrale o il titolo di dottorato e gli esami di qualificazione professionale sono svolti in inglese».

Legge sulla Scuola superiore di diritto di Riga

«[La Scuola superiore di diritto di Riga] offre programmi di studi che hanno ottenuto la corrispondente autorizzazione e che sono stati accreditati conformemente alle disposizioni normative. I corsi sono erogati in inglese o in un’altra lingua ufficiale dell’Unione europea».

Procedimento principale e questioni pregiudiziali

«1)

Se una normativa come quella oggetto del procedimento principale costituisca una restrizione alla libertà di stabilimento sancita dall’articolo 49 [TFUE] o, in subordine, alla libera prestazione dei servizi garantita dall’articolo 56 [TFUE], nonché alla libertà d’impresa riconosciuta dall’articolo 16 della Carta (…).

Sulle questioni pregiudiziali

Sulla ricevibilità e sulla persistenza dell’oggetto della controversia nel procedimento principale

Nel merito

Osservazioni preliminari

Sulla restrizione alla libertà garantita dall’articolo 49 TFUE

Sulla giustificazione della restrizione alla libertà garantita dall’articolo 49 TFUE

Sulle spese

Per questi motivi, la Corte (Grande Sezione) dichiara:

L’articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa di uno Stato membro che impone, in linea di principio, agli istituti di istruzione superiore l’obbligo di impartire gli insegnamenti esclusivamente nella lingua ufficiale di tale Stato membro, purché una siffatta normativa sia giustificata da motivi connessi alla tutela dell’identità nazionale di quest’ultimo, vale a dire che sia necessaria e proporzionata alla tutela dell’obiettivo legittimamente perseguito.

Firme

(*1) Lingua processuale: il lettone.

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