Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 7 settembre 2006.

Priimta 2006-09-07 · ECLI:EU:C:2006:525 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-470/04
Teismas
Court of Justice
Data
2006-09-07
ECLI
ECLI:EU:C:2006:525
Originalas
EUR-Lex ↗
TeisėjasC.W.A. TimmermansTeisėjasR. SchintgenTeisėjasR. Silva de LapuertaTeisėjasG. ArestisTeisėjas · pranešėjasJ. KlučkaGeneralinis advokatasJ. KokottKanclerisR. Grass
Santrauka
Rengiama…

Parti

Motivazione della sentenza

Dispositivo

Parti

Nel procedimento C‑470/04,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Gerechtshof te Arnhem (Paesi Bassi), con decisione 27 ottobre 2004, pervenuta in cancelleria il 2 novembre 2004, nella causa

N

contro

Inspecteur van de Belastingdienst Oost/kantoor Almelo,

LA CORTE (Seconda Sezione),

composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dal sig. R. Schintgen, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta, dai sigg. G. Arestis e J. Klučka (relatore), giudici,

avvocato generale: sig.ra J. Kokott

cancelliere: sig. R. Grass

considerate le osservazioni presentate:

Sentenza

Motivazione della sentenza

Contesto normativo

La legge sull’imposta sul reddito

«Con regolamento ministeriale vengono emanate norme in materia di prezzo d’acquisto per i casi in cui al patrimonio del soggetto passivo appartengono azioni di (…) una società in relazione alla quale in un anno precedente ha trovato applicazione nei confronti del soggetto passivo l’art. 20a, n. 6, lett. i). Con regolamento ministeriale possono altresì essere emanate norme in ordine alla riduzione dell’imposizione determinata ai sensi dell’art. 20a, n. 6, lett. i), ovvero dell’art. 49, n. 4, seconda frase, in caso di ritorno del soggetto passivo nei Paesi Bassi entro dieci anni dalla data in cui ha trasferito la sua residenza all’estero».

La legge sulla riscossione delle imposte

«Con regolamento ministeriale vengono emanate norme in forza delle quali al soggetto passivo può essere concesso uno sgravio relativamente all’imposta per la quale, in base all’art. 25, n. 6, è stata concessa una sospensione del pagamento:

(…)

b) fino ad un importo uguale all’imposta effettivamente pagata all’estero, nel caso di cessione di tali azioni, per il guadagno ricavato dalla cessione ai sensi dell’art. 25, n. 8, fermo restando che l’importo dello sgravio non può superare quello dell’imposta per la quale è stata concessa una sospensione;

c) per un importo pari a quello ancora dovuto dopo dieci anni».

Il regolamento di esecuzione della legge sulla riscossione delle imposte

«Art. 2

(…)

Art. 4

Causa principale e questioni pregiudiziali

«1) Se un soggetto residente in uno Stato membro che lascia la sua residenza in tale Stato membro per stabilirsi in un altro Stato membro possa invocare, in un giudizio contro lo Stato da cui è emigrato, l’applicazione dell’art. 18 CE per il solo motivo che l’assoggettamento a un’imposizione in relazione alla sua emigrazione implica o può implicare un ostacolo a tale emigrazione.

2) Qualora la questione 1 debba essere risolta in senso negativo: se un soggetto residente in uno Stato membro che lascia la sua residenza in tale Stato membro per stabilirsi in un altro Stato membro, in un giudizio contro lo Stato da cui è emigrato possa invocare l’applicazione dell’art. 43 CE nel caso in cui non risulti immediatamente o sia plausibile che egli andrà in tale altro Stato membro ad esercitare un’attività economica come previsto nel menzionato articolo. Se, ai fini della soluzione della precedente questione, venga in rilievo il fatto che tale attività verrà esercitata entro un breve periodo di tempo. In caso affermativo, a quale durata può essere fissato tale periodo.

3) Qualora la questione 1 o 2 debba essere risolta in senso affermativo: se l’art. 18 CE o l’art. 43 CE osti alla normativa olandese in questione in forza della quale si procede a un accertamento in materia di imposta sui redditi/contributi alle assicurazioni sociali relativamente al godimento fittizio di utili provenienti da partecipazione rilevante, per il solo motivo che si ritiene che un soggetto residente nei Paesi Bassi che cessa di essere soggetto passivo nel territorio nazionale avendo trasferito la sua residenza in un altro Stato membro abbia alienato le sue azioni comprese in una partecipazione rilevante.

4) Qualora la questione 3 venga risolta in senso affermativo in base alla circostanza che per la concessione di una dilazione di pagamento di un’imposizione applicata devono essere prestate garanzie: se l’ostacolo esistente possa poi essere eliminato con effetto retroattivo con la liberazione delle garanzie prestate. Se ai fini della soluzione della presente questione venga ancora in rilievo il fatto che la liberazione delle garanzie avvenga sulla base di una normativa di legge o di una norma amministrativa, emanata o meno nell’ambito delle norme di esecuzione. Se ai fini della soluzione della presente questione venga ancora in rilievo il fatto che venga offerta una compensazione per l’eventuale danno verificatosi a seguito della prestazione di garanzie.

5) Qualora la questione 3 venga risolta in senso affermativo e la prima questione di cui al punto 4 in senso negativo: se l’ostacolo allora esistente possa essere giustificato».

Sulle questioni pregiudiziali

Sulla prima e la seconda questione

Sull’applicabilità dell’art. 43 CE

Sulla terza e la quinta questione

Sulla quarta questione

Sulla disciplina applicabile al rimborso delle spese

Sulle spese

Dispositivo

Per questi motivi, la Corte (Seconda Sezione) dichiara:

1) Può avvalersi dell’art. 43 CE un cittadino comunitario, come il ricorrente nella causa principale, il quale risieda, dopo il trasferimento della propria residenza, in uno Stato membro, e detenga la totalità delle azioni di società aventi sede in un altro Stato membro.

2) L’art. 43 CE deve essere interpretato nel senso che esso osta a che uno Stato membro istituisca un regime impositivo sulle plusvalenze, nel caso di trasferimento di residenza di un contribuente al di fuori di tale Stato membro, come quello di cui alla causa principale, il quale condizioni la sospensione del pagamento di tale imposta alla costituzione di garanzie e non tenga interamente conto delle riduzioni di valore che possono intervenire successivamente al cambio di residenza dell’interessato e che non sono state considerate dallo Stato membro ospitante.

3) Un ostacolo causato dalla costituzione di una garanzia imposta in violazione del diritto comunitario non può essere eliminato con effetto retroattivo dal semplice svincolo di tale garanzia. La natura dell’atto sulla base del quale la garanzia è stata svincolata non ha alcun rilievo per tale valutazione. Qualora lo Stato membro preveda il pagamento di interessi di mora in occasione della restituzione di una garanzia imposta in violazione del diritto interno, tali interessi sono altresì dovuti nel caso di violazione del diritto comunitario. Spetta poi al giudice del rinvio valutare, in conformità alle linee guida fornite dalla Corte, e nel rispetto dei principi di equivalenza e di effettività, l’esistenza di una responsabilità dello Stato membro interessato per il danno causato dall’obbligo di costituire tale garanzia.

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