Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 10 settembre 2024.

Priimta 2024-09-10 · ECLI:EU:C:2024:726 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-48/22
Teismas
Court of Justice
Data
2024-09-10
ECLI
ECLI:EU:C:2024:726
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasK. LenaertsPirmininkasL. Bay LarsenTeisėjasA. ArabadjievTeisėjasE. ReganTeisėjasF. BiltgenTeisėjas · pranešėjasO. Spineanu-MateiTeisėjasP.G. XuerebTeisėjasL.S. RossiTeisėjasI. JarukaitisTeisėjasN. JääskinenTeisėjasN. WahlTeisėjasI. ZiemeleTeisėjasJ. PasserGeneralinis advokatasJ. KokottKanclerisM. Longar
Santrauka
Rengiama…

SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione)

10 settembre 2024 (*1)

«Impugnazione – Concorrenza – Abuso di posizione dominante – Mercati della ricerca generale e della ricerca specializzata di prodotti su Internet – Decisione che constata una violazione dell’articolo 102 TFUE e dell’articolo 54 dell’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) – Abuso per effetto leva – Concorrenza basata sui meriti o pratica anticoncorrenziale – Visualizzazione favorita dall’impresa dominante dei risultati del proprio servizio di ricerca specializzata – Potenziali effetti anticoncorrenziali – Nesso di causalità tra abuso ed effetti – Onere della prova – Scenario controfattuale – Capacità di estromissione dal mercato – Test del concorrente altrettanto efficace»

Nella causa C‑48/22 P,

avente ad oggetto l’impugnazione, ai sensi dell’articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, proposta il 20 gennaio 2022,

Google LLC , con sede in Mountain View (Stati Uniti),

Alphabet Inc ., con sede in Mountain View,

rappresentate da A. Bray, avocate, T. Graf, Rechtsanwalt, D. Gregory, H. Mostyn, barristers, M. Pickford, KC, R. Snelders, advocaat, e C. Thomas, avocat,

ricorrenti,

sostenute da:

Computer & Communications Industry Association , con sede in Washington (Stati Uniti), rappresentata da J. Killick, advocaat, A. Komninos, dikigoros, e A. Lamadrid de Pablo, abogado,

interveniente in primo grado,

procedimento in cui le altre parti sono:

Commissione europea , rappresentata da F. Castillo de la Torre, A. Dawes, N. Khan, H. Leupold e C. Urraca Caviedes, in qualità di agenti,

convenuta in primo grado,

sostenuta da:

PriceRunner International AB , con sede in Stoccolma (Svezia), rappresentata inizialmente da M. Jonson, K. Ljungström, F. Norburg, P. Scherp e H. Selander, advokater, successivamente da K. Ljungström, F. Norburg, P. Scherp e H. Selander, advokater,

interveniente in sede d’impugnazione,

Repubblica federale di Germania,

Autorità di vigilanza EFTA , rappresentata inizialmente da C. Simpson, M. Sánchez Rydelski e M.‑M. Joséphidès, successivamente da C. Simpson, M. Sánchez Rydelski, I.O. Vilhjálmsdóttir e M.‑M. Joséphidès, in qualità di agenti,

Bureau européen des unions de consommateurs (BEUC) , con sede in Bruxelles (Belgio), rappresentato da A. Fratini, avvocata,

Infederation Ltd , con sede in Crowthorne (Regno Unito), rappresentata inizialmente da S. Gartagani, K. Gwilliam, L. Hannah, solicitors, e A. Howard, KC, successivamente da S. Gartagani, K. Gwilliam, L. Hannah, solicitors, A. Howard, KC, e T. Vinje, advocaat,

Kelkoo SAS , con sede in Parigi (Francia), rappresentata da W. Leslie, solicitor, e B. Meyring, Rechtsanwalt,

Verband Deutscher Zeitschriftenverleger eV , con sede in Berlino (Germania),

Ladenzeile GmbH , già Visual Meta GmbH, con sede in Berlino,

BDZV – Bundesverband Digitalpublisher und Zeitungsverleger eV , già Bundesverband Deutscher Zeitungsverleger eV, con sede a Berlino,

rappresentati da T. Höppner e P. Westerhoff, Rechtsanwälte,

Twenga SA , con sede in Parigi, rappresentata da L. Godfroid, M. Gouraud e S. Hautbourg, avocats,

intervenienti in primo grado,

LA CORTE (Grande Sezione),

composta da K. Lenaerts, presidente, L. Bay Larsen, vicepresidente, A. Arabadjiev, E. Regan, F. Biltgen e O. Spineanu‑Matei (relatrice), presidenti di sezione, P.G. Xuereb, L.S. Rossi, I. Jarukaitis, N. Jääskinen, N. Wahl, I. Ziemele e J. Passer, giudici,

avvocato generale: J. Kokott

cancelliere: M. Longar, amministratore

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 19 settembre 2023,

sentite le conclusioni dell’avvocata generale, presentate all’udienza dell’11 gennaio 2024,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

I. Fatti all’origine della controversia

A. Contesto

B. Procedimento amministrativo

C. Decisione controversa

II. Ricorso dinanzi al Tribunale e sentenza impugnata

«Il primo e il secondo motivo dimostrano che la decisione [controversa] conclude erroneamente che Google favorisce il proprio servizio di comparazione dei prodotti mostrando i Product Universals e le Shopping Units. Il terzo motivo spiega che la decisione [controversa] è errata in quanto ritiene che il posizionamento e la visualizzazione dei Product Universals e delle Shopping Units abbiano sviato il traffico di ricerca di Google. Con il quarto motivo, sarà dimostrato che la congettura della decisione [controversa] sugli effetti anticoncorrenziali è priva di fondamento. Il quinto motivo dimostra che la decisione [controversa] qualifica, a torto, come pratiche abusive dei miglioramenti qualitativi che rappresentano una concorrenza basata sui meriti. Il sesto motivo dimostra che i motivi per cui la decisione [controversa] ha imposto un’ammenda sono infondati».

III. Procedimento dinanzi alla Corte

IV. Conclusioni delle parti in sede di impugnazione

V. Sull’impugnazione

A. Sulla ricevibilità

B. Nel merito

1) Sulla seconda parte del primo motivo

2) Sulla prima parte del primo motivo

1) Sulla prima parte del secondo motivo

i) Sulla ricevibilità

ii) Nel merito

2) Sulla seconda e sulla terza parte del secondo motivo

1) Sulla prima parte del terzo motivo

i) Argomenti delle parti

ii) Giudizio della Corte

2) Sulla seconda e sulla terza parte del terzo motivo

i) Argomenti delle parti

ii) Giudizio della Corte

Sulle spese

Per questi motivi, la Corte (Grande Sezione) dichiara e statuisce:

Firme

(*1) Lingua processuale: l’inglese.

Tekstas iš mūsų archyvo (Europos Sąjungos leidinių biuro „Cellar“ duomenys). Commission Decision 2011/833/EU — free reuse incl. commercial; attribution to EUR-Lex / Court of Justice of the European Union required; EUR-Lex is not the authentic record of the Court.