Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 6 ottobre 2021.

Priimta 2021-10-06 · ECLI:EU:C:2021:798 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-487/19
Teismas
Court of Justice
Data
2021-10-06
ECLI
ECLI:EU:C:2021:798
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasK. LenaertsPirmininkasR. Silva de LapuertaTeisėjas · pranešėjasA. PrechalTeisėjasM. VilarasTeisėjasE. ReganTeisėjasM. IlešičTeisėjasL. Bay LarsenTeisėjasA. KuminTeisėjasN. WahlTeisėjasD. ŠvábyTeisėjasS. RodinTeisėjasF. BiltgenTeisėjasK. JürimäeTeisėjasC. LycourgosTeisėjasN. JääskinenGeneralinis advokatasE. TanchevKanclerisM. Aleksejev
Santrauka
Rengiama…

SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione)

6 ottobre 2021 (*1)

«Rinvio pregiudiziale – Stato di diritto – Tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell’Unione – Articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE – Principi di inamovibilità e di indipendenza dei giudici – Trasferimento, senza il suo consenso, di un giudice di un organo giurisdizionale ordinario – Ricorso – Ordinanza di irricevibilità adottata da un giudice del Sąd Najwyższy (Izba Kontroli Nadzwyczajnej i Spraw Publicznych) [Corte suprema (Sezione di controllo straordinario e delle questioni pubbliche), Polonia)] – Giudice nominato dal presidente della Repubblica di Polonia sulla base di una delibera del Consiglio nazionale della magistratura nonostante una decisione giurisdizionale che dispone la sospensione dell’esecuzione di tale delibera in pendenza di una sentenza pregiudiziale della Corte – Giudice che non costituisce un “giudice indipendente e imparziale precostituito per legge” – Primato del diritto dell’Unione – Possibilità di considerare inesistente tale ordinanza di irricevibilità»

Nella causa C‑487/19,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Sąd Najwyższy (Izba Cywilna) [Corte suprema (sezione civile), Polonia], con decisione del 21 maggio 2019, pervenuta in cancelleria il 26 giugno 2019, nel procedimento promosso da

W.Ż.

con l’intervento di:

Prokurator Generalny zastępowany przez Prokuraturę Krajową , già Prokurator Prokuratury Krajowej Bożena Górecka,

Rzecznik Praw Obywatelskich,

LA CORTE (Grande Sezione),

composta da K. Lenaerts, presidente, R. Silva de Lapuerta, vicepresidente, A. Prechal (relatrice), M. Vilaras, E. Regan, M. Ilešič, L. Bay Larsen, A. Kumin e N. Wahl, presidenti di sezione, D. Šváby, S. Rodin, F. Biltgen, K. Jürimäe, C. Lycourgos e N. Jääskinen, giudici,

avvocato generale: E. Tanchev

cancelliere: M. Aleksejev, capo unità

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 22 settembre 2020,

considerate le osservazioni presentate:

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 15 aprile 2021,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Diritto polacco

Costituzione

«Le autorità pubbliche agiscono in forza del diritto ed entro i suoi limiti».
«1. Il regime politico della Repubblica di Polonia ha come fondamento la separazione e l’equilibrio tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.
«Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente e pubblicamente, senza eccessivo ritardo, da un tribunale competente, indipendente e imparziale».
«I cittadini polacchi che godono dei loro pieni diritti civili hanno il diritto di accedere alla funzione pubblica in condizioni di uguaglianza».
«La legge non può precludere a nessuno le vie legali per rivendicare le proprie libertà e i propri diritti violati».
«I giudici sono nominati dal presidente della Repubblica, su proposta [della KRS], a tempo indeterminato».
«Il [Naczelny Sąd Administracyjny (Corte suprema amministrativa, Polonia)] e gli altri organi giurisdizionali amministrativi controllano, nei limiti stabiliti dalla legge, le attività della pubblica amministrazione. (...)».

Nuova legge sulla Corte suprema

«Rientrano nella competenza della [Sezione di controllo straordinario e delle questioni pubbliche] i ricorsi straordinari, le controversie in materia elettorale e le impugnazioni della validità di un referendum nazionale o di un referendum costituzionale, l’accertamento della validità delle elezioni e dei referendum, le altre cause di diritto pubblico, ivi compreso il contenzioso riguardante la protezione della concorrenza, la regolamentazione dell’energia, le telecomunicazioni e il trasporto ferroviario, nonché i ricorsi proposti avverso le decisioni del Przewodniczy Krajowej Rady Radiofonii i Telewizji (presidente del Consiglio nazionale della radiotelevisione[, Polonia]) o che mettono in discussione la durata eccessiva dei procedimenti dinanzi agli organi giurisdizionali ordinari e militari così come dinanzi al [Sąd Najwyższy (Corte suprema)]».

Legge sulla KRS

«Se più candidati hanno presentato domanda per un posto di giudice, [la KRS] esamina e valuta congiuntamente tutte le candidature depositate. In tale situazione, [la KRS] adotta una delibera contenente le sue decisioni in merito alla presentazione di una proposta di nomina al posto di giudice, nei confronti di tutti i candidati».
«1. Una delibera della [KRS] diviene definitiva se non è impugnabile.
«1. Un partecipante alla procedura può proporre ricorso dinanzi al [Sąd Najwyższy (Corte suprema)] a motivo dell’illegittimità della delibera [della KRS], salvo diversamente previsto da disposizioni specifiche. (...)

1 bis. Nel caso di controversie individuali concernenti la nomina alle funzioni di giudice del [Sąd Najwyższy (Corte suprema)], si può proporre ricorso dinanzi al [Naczelny Sąd Administracyjny (Corte suprema amministrativa)]. In tali casi, è precluso il ricorso dinanzi al [Sąd Najwyższy (Corte suprema)]. Il ricorso dinanzi al [Naczelny Sąd Administracyjny (Corte suprema amministrativa)] non può fondarsi su un motivo vertente sulla valutazione inadeguata del rispetto, da parte dei candidati, dei criteri di cui si è tenuto conto in sede di adozione della decisione in ordine alla presentazione delle proposte di nomina al posto di giudice del [Sąd Najwyższy (Corte suprema)].

1 ter. Se la delibera di cui all’articolo 37, paragrafo 1, non è stata impugnata da tutti i partecipanti alla procedura, nelle controversie individuali concernenti la nomina alla funzione di giudice del [Sąd Najwyższy (Corte suprema)], la suddetta delibera diviene definitiva nella parte contenente la decisione di presentare la proposta di nomina al posto di giudice del [Sąd Najwyższy (Corte suprema)] e nella parte contenente la decisione di non presentare una proposta di nomina al posto di giudice di tale medesima corte, nei confronti dei partecipanti alla procedura che non hanno proposto ricorso.

(...)

«Un partecipante alla procedura può proporre ricorso dinanzi al [Sąd Najwyższy (Corte suprema)] a motivo dell’illegittimità della delibera [della KRS], salvo diversamente previsto da disposizioni specifiche. Non è possibile proporre ricorso nelle controversie individuali concernenti la nomina alle funzioni di giudice del [Sąd Najwyższy (Corte suprema)]».

Legge sull’organizzazione degli organi giurisdizionali ordinari

«(...)

4 ter Il trasferimento di un giudice ad un’altra sezione non è subordinato al suo consenso:

(...)

4 quater Le disposizioni dell’articolo 4 ter , punti 1 (...), non si applicano al giudice che, su un periodo di tre anni, sia stato trasferito ad un’altra sezione senza il suo consenso. (...)

(...)».

Codice di procedura civile

«(...) il tribunale ricusa un giudice su sua richiesta o su richiesta di una parte, se sussiste una circostanza idonea a generare un ragionevole dubbio sulla sua imparzialità in una determinata causa».
«Fino alla decisione sull’istanza di ricusazione di un giudice:
«Una decisione definitiva vincola non soltanto le parti e il giudice che l’ha pronunciata, ma anche gli altri giudici, le altre autorità pubbliche e gli organi dell’amministrazione, nonché, nei casi previsti dalla legge, gli altri soggetti».
«In caso di ricorso per cassazione, qualora l’esecuzione della decisione sia tale da causare un danno irreparabile a una parte, il giudice di secondo grado può sospendere l’esecuzione della decisione impugnata fino al termine del procedimento per cassazione (...). La decisione può essere resa a porte chiuse. (...)».
«Le norme relative al procedimento dinanzi al giudice di primo grado sono applicabili per analogia al procedimento dinanzi al giudice di secondo grado, in mancanza di disposizioni specifiche che disciplinano quest’ultimo. (...)».
«Le norme che disciplinano il procedimento d’appello sono applicabili per analogia al procedimento dinanzi al [Sąd Najwyższy (Corte suprema)], in mancanza di disposizioni specifiche che disciplinano quest’ultimo procedimento».

Procedimento principale e questione pregiudiziale

«1)

Se l’ordinanza di rigetto di un ricorso proposto dinanzi al Sąd Najwyższy (Corte suprema) avverso una delibera della KRS, pronunciata da un collegio giudicante monocratico formato da una persona nominata giudice presso il Sąd Najwyższy (Corte suprema), nonostante un ricorso precedentemente proposto dinanzi al Naczelny Sąd Administracyjny (Corte suprema amministrativa) avverso la delibera della KRS che aveva proposto la nomina di tale persona alle funzioni di giudice presso il Sąd Najwyższy (Corte suprema) e benché il procedimento dinanzi alla Corte suprema amministrativa fosse ancora pendente alla data della notifica dell’atto di nomina sia giuridicamente esistente e ponga fine al giudizio avviato con l’introduzione del ricorso in questione.

«Se l’articolo 2, l’articolo 6, paragrafi 1 e 3, e l’articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, [TUE], in combinato disposto con l’articolo 47 della [Carta] e con l’articolo 267 [TFUE], debbano essere interpretati nel senso che non costituisce un giudice indipendente, imparziale e precostituito per legge, ai sensi del diritto dell’Unione, un organo giurisdizionale in composizione monocratica formato da una persona nominata a ricoprire la funzione di giudice in palese violazione delle norme di legge dello Stato membro riguardanti la nomina dei giudici, violazione consistente, in particolare, nella nomina di tale persona alla funzione di giudice nonostante la previa impugnazione dinanzi al giudice nazionale competente [il Naczelny Sąd Administracyjny (Corte suprema amministrativa)] di una delibera di un organo nazionale riguardante la proposta della sua nomina alla funzione di giudice, e nonostante la sospensione dell’esecuzione di tale delibera conformemente alla legge nazionale e la pendenza di un procedimento davanti al giudice competente [il Naczelny Sąd Administracyjny (Corte suprema amministrativa)] al momento della notifica dell’atto di nomina».

Procedimento dinanzi alla Corte

Sulla domanda di applicazione del procedimento accelerato

Sulla fase orale del procedimento e sulla domanda di riapertura della stessa

Sulla questione pregiudiziale

Sulla competenza della Corte

Sulla ricevibilità

Nel merito

qualora risulti – circostanza che spetta al giudice del rinvio valutare sulla base dell’insieme degli elementi pertinenti – che tali disposizioni sono idonee a suscitare dubbi legittimi nei singoli quanto all’impermeabilità dei giudici così nominati dal presidente della Repubblica, sulla base delle decisioni della KRS, rispetto a elementi esterni, in particolare rispetto a influenze dirette o indirette dei poteri legislativo ed esecutivo, e quanto alla loro neutralità rispetto agli interessi contrapposti, e possono quindi condurre a una mancanza di apparenza d’indipendenza o di imparzialità di detti giudici tale da ledere la fiducia che la giustizia deve ispirare ai singoli in una società democratica e in uno Stato di diritto.

Sulle spese

Per questi motivi, la Corte (Grande Sezione) dichiara:

L’articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE e il principio del primato del diritto dell’Unione devono essere interpretati nel senso che un organo giurisdizionale nazionale chiamato a pronunciarsi su un’istanza di ricusazione che si innesta su un ricorso con il quale un giudice che esercita le sue funzioni presso un organo giurisdizionale che può interpretare e applicare il diritto dell’Unione impugna una decisione che lo ha trasferito senza il suo consenso, deve, qualora tale conseguenza sia indispensabile alla luce della situazione procedurale di cui trattasi per garantire il primato del diritto dell’Unione, considerare inesistente un’ordinanza con la quale un organo che si pronuncia in ultimo grado e come giudice unico ha respinto detto ricorso, qualora da tutte le condizioni e circostanze in cui si è svolto il processo di nomina di tale giudice unico risulti che tale nomina è avvenuta in palese violazione di norme fondamentali facenti parte integrante dell’istituzione e del funzionamento del sistema giudiziario interessato e che l’integrità del risultato al quale detto processo ha condotto è messa a repentaglio, suscitando dubbi legittimi nei singoli quanto all’indipendenza e all’imparzialità del giudice di cui trattasi, cosicché detta ordinanza non può considerarsi emessa da un giudice indipendente e imparziale precostituito per legge, ai sensi di detto articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, TUE.

Firme

(*1) Lingua processuale: il polacco.

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