Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 13 febbraio 2014.

Priimta 2014-02-13 · ECLI:EU:C:2014:68 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-367/12
Teismas
Court of Justice
Data
2014-02-13
ECLI
ECLI:EU:C:2014:68
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasL. Bay LarsenTeisėjasM. SafjanTeisėjas · pranešėjasJ. MalenovskýTeisėjasA. PrechalTeisėjasS. RodinGeneralinis advokatasP. MengozziKanclerisA. Calot Escobar
Santrauka
Rengiama…

SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione)

13 febbraio 2014 (*1)

«Libertà di stabilimento — Sanità pubblica — Articolo 49 TFUE — Farmacie — Adeguato approvvigionamento della popolazione in medicinali — Autorizzazione — Ripartizione territoriale delle farmacie — Previsione di limitazioni fondate essenzialmente su un criterio demografico — Distanza minima tra le farmacie»

Nella causa C‑367/12,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dall’Unabhängiger Verwaltungssenat des Landes Oberösterreich (Austria), con decisione del 24 luglio 2012, pervenuta in cancelleria il 1 o agosto 2012, nel procedimento instaurato da

Susanne Sokoll‑Seebacher,

con l’intervento di:

Agnes Hemetsberger , succeduta a Susanna Zehetner,

LA CORTE (Quarta Sezione),

composta da L. Bay Larsen, presidente di sezione, M. Safjan, J. Malenovský (relatore), A. Prechal e S. Rodin, giudici,

avvocato generale: P. Mengozzi

cancelliere: A. Calot Escobar

vista la fase scritta del procedimento,

considerate le osservazioni presentate:

vista la decisione, adottata dopo aver sentito l’avvocato generale, di giudicare la causa senza conclusioni,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Contesto normativo austriaco

«1. L’autorizzazione ad aprire una sede farmaceutica è concessa qualora:

(…)

(…)».

«Una domanda di autorizzazione deve essere respinta dalle autorità amministrative competenti, senza che sia dato ulteriore seguito al procedimento, anche nel caso in cui una precedente domanda di apertura di una nuova farmacia nello stesso luogo, proposta da altro richiedente, sia stata respinta per difetto dei requisiti indicati all’articolo 10; siano trascorsi meno di due anni dalla notifica dell’ultima decisione emessa nel caso in questione e non siano mutate sostanzialmente le condizioni locali che avevano giustificato la prima decisione (…)».

Procedimento principale e questioni pregiudiziali

«1)

Se il principio di legalità di cui all’articolo 16 della Carta e/o l’obbligo di trasparenza di cui all’articolo 49 TFUE ostino ad una normativa nazionale, come quella che prevede l’articolo 10, paragrafo 2, punto 3, dell’ApG, oggetto di controversia nel procedimento principale, la quale non disciplini essa stessa, perlomeno nei suoi tratti essenziali, il requisito della necessità per l’apertura di una nuova farmacia, ma lasci la specificazione di elementi rilevanti del suo contenuto alla giurisprudenza nazionale, in quanto non si può escludere che una normativa siffatta procuri un rilevante vantaggio concorrenziale a determinati cittadini dello Stato membro in questione, oppure ai cittadini di tale Stato, considerati nel loro insieme, rispetto ai cittadini di altri Stati membri.

Sulla ricevibilità

Nel merito

Sulle questioni prima e seconda

Sulla terza questione

Sulle spese

Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara:

L’articolo 49 TFUE, in particolare l’esigenza di coerente perseguimento dell’obiettivo prestabilito, deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa di uno Stato membro, come quella oggetto della controversia principale, la quale fissi come criterio essenziale per verificare la necessità di aprire una nuova farmacia una soglia tassativa di «persone destinate ad approvvigionarsi», se le autorità nazionali competenti non hanno la possibilità di derogare a tale soglia per tenere conto di peculiarità locali.

Firme

(*1) Lingua processuale: il tedesco.

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