Sentenza della Corte (grande sezione) del 16 marzo 2010.

Priimta 2010-03-16 · ECLI:EU:C:2010:143 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-325/08
Teismas
Court of Justice
Data
2010-03-16
ECLI
ECLI:EU:C:2010:143
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasV. SkourisTeisėjasK. LenaertsTeisėjasP. LindhTeisėjasC.W.A. TimmermansTeisėjasA. RosasTeisėjasP. KūrisTeisėjasE. JuhászTeisėjasA. Borg BarthetTeisėjas · pranešėjasM. IlešičGeneralinis advokatasE. SharpstonKanclerisM.-A. Gaudissart
Santrauka
Rengiama…

Parti

Motivazione della sentenza

Dispositivo

Parti

Nel procedimento C‑325/08,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dalla Cour de cassation (Francia) con decisione 9 luglio 2008, pervenuta in cancelleria il 17 luglio 2008, nella causa

Olympique Lyonnais SASP

contro

Olivier Bernard ,

Newcastle UFC ,

LA CORTE (Grande Sezione),

composta dal sig. V. Skouris, presidente, dal sig. K. Lenaerts e dalla sig.ra P. Lindh, presidente di sezione, dai sigg. C.W.A. Timmermans, A. Rosas, P. Kūris, E. Juhász, A. Borg Barthet e M. Ilešič (relatore), giudici,

avvocato generale: sig.ra E. Sharpston

cancelliere: sig. M.-A. Gaudissart, capounità,

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 5 maggio 2009,

considerate le osservazioni presentate:

Sentenza

Motivazione della sentenza

Contesto normativo

Il diritto nazionale

«(…)

Alla normale scadenza del contratto [del giocatore “promessa”], la società può esigere dalla controparte la sottoscrizione di un contratto come calciatore professionista.

(…)».

«Salvo accordo delle parti, il contratto a tempo determinato non può essere risolto anteriormente alla scadenza del termine se non in caso di colpa grave, di forza maggiore o di risoluzione anticipata.

(…)

La violazione di tali disposizioni da parte del lavoratore fa sorgere il diritto del datore di lavoro al risarcimento del danno corrispondente al pregiudizio subìto».

Causa principale e questioni pregiudiziali

«1) Se il principio della libera circolazione dei lavoratori sancito dall’[art. 39 CE] osti ad una disposizione di diritto nazionale in forza del quale un giocatore “promessa” che, al termine del proprio periodo di formazione, sottoscriva un contratto come calciatore professionista con una società di un altro Stato membro dell’Unione europea si rende passibile di condanna ad un risarcimento danni.

2) In caso di risposta affermativa (…), se la necessità di incentivare l’ingaggio e la formazione di giovani calciatori professionisti costituisca un obiettivo legittimo o una ragione imperativa di interesse generale tale da giustificare una siffatta restrizione».

Sulle questioni pregiudiziali

Osservazioni presentate alla Corte

Giudizio della Corte

Sull’esistenza di una restrizione alla libera circolazione dei lavoratori

Sulla giustificazione della restrizione alla libera circolazione dei lavoratori

Sulle spese

Dispositivo

Per questi motivi, la Corte (Grande Sezione) dichiara:

L’art. 45 TFUE non osta ad un sistema che, al fine di realizzare l’obiettivo di incoraggiare l’ingaggio e la formazione di giovani giocatori, garantisca alla società che ha curato la formazione un indennizzo nel caso in cui il giovane giocatore, al termine del proprio periodo di formazione, concluda un contratto come giocatore professionista con una società di un altro Stato membro, a condizione che tale sistema sia idoneo a garantire la realizzazione del detto obiettivo e non vada al di là di quanto necessario ai fini del suo conseguimento.

Per garantire la realizzazione di tale obiettivo non è necessario un regime, come quello oggetto della causa principale, per effetto del quale un giocatore «promessa» il quale, al termine del proprio periodo di formazione, concluda un contratto come giocatore professionista con una società di un altro Stato membro si espone alla condanna a un risarcimento del danno per un importo determinato a prescindere dagli effettivi costi della formazione.

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