Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 30 aprile 2009.

Priimta 2009-04-30 · ECLI:EU:C:2009:276 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-531/07
Teismas
Court of Justice
Data
2009-04-30
ECLI
ECLI:EU:C:2009:276
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasC.W.A. TimmermansTeisėjasK. SchiemannTeisėjasP. KūrisTeisėjasL. Bay LarsenTeisėjas · pranešėjasC. ToaderGeneralinis advokatasV. TrstenjakKanclerisK. Sztranc-Sławiczek
Santrauka
Rengiama…

SENTENZA DELLA CORTE (Seconda Sezione)

30 aprile 2009 (*1)

«Libera circolazione delle merci — Disciplina nazionale sul prezzo imposto dei libri importati — Misura d’effetto equivalente ad una restrizione quantitativa all’importazione — Giustificazione»

Nel procedimento C-531/07,

avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dall’Oberster Gerichtshof (Austria), con decisione 13 novembre 2007, pervenuta in cancelleria il 29 novembre 2007, nella causa tra

Fachverband der Buch- und Medienwirtschaft

e

LIBRO Handelsgesellschaft mbH,

LA CORTE (Seconda Sezione),

composta dal sig. C.W.A. Timmermans, presidente di sezione, dai sigg. K. Schiemann, P. Kūris, L. Bay Larsen e dalla sig.ra C. Toader (relatore), giudici,

avvocato generale: sig.ra V. Trstenjak

cancelliere: sig.ra K. Sztranc-Sławiczek, amministratore

vista la fase scritta del procedimento e in seguito all’udienza del 16 ottobre 2008,

considerate le osservazioni presentate:

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 18 dicembre 2008,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Contesto normativo nazionale

Il BPrBG

«La presente legge federale si applica all’edizione e all’importazione, nonché al commercio, fatta eccezione per il commercio elettronico transfrontaliero, dei libri e degli spartiti musicali in lingua tedesca. Il suo obiettivo è una formazione dei prezzi che tenga conto della specificità del libro in quanto prodotto culturale, dell’interesse del consumatore a prezzi del libro ragionevoli e delle realtà economiche del settore librario».
«1. L’editore o l’importatore di un prodotto ai sensi dell’art. 1 è tenuto a fissare e a rendere noto un prezzo di vendita al pubblico per i prodotti ai sensi dell’art. 1 che egli pubblica o importa sul territorio federale.

(…)

«1. Il prezzo al quale il venditore finale vende al consumatore finale i prodotti ai sensi dell’art. 1 può essere inferiore soltanto del 5% al massimo del prezzo di vendita al pubblico fissato in forza dell’art. 3.

Il sistema convenzionale del Sammelrevers

Causa principale e questioni pregiudiziali

«1)

Se l’art. 28 CE debba essere interpretato nel senso che osta di per sé all’applicazione di norme di diritto interno le quali impongono unicamente a importatori di libri in lingua tedesca di stabilire e rendere noto un prezzo di vendita vincolante per i commercianti al dettaglio per i libri importati nel territorio nazionale, non potendo l’importatore fissare un importo inferiore al prezzo di vendita al pubblico stabilito o consigliato dall’editore per lo Stato di edizione, o inferiore al prezzo di vendita al pubblico consigliato a livello nazionale da un editore avente sede al di fuori di uno Stato contraente dell’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), al netto dell’importo dell’IVA in esso compresa, con l’eccezione, però, che nel caso in cui l’importatore acquisti i libri in uno Stato contraente del SEE a un prezzo inferiore ai consueti prezzi d’acquisto, egli può scendere al di sotto del prezzo fissato o consigliato dall’editore per lo Stato di edizione — in caso di reimportazioni, al di sotto del prezzo stabilito dall’editore nazionale — proporzionalmente al vantaggio commerciale ottenuto.

Se il regime nazionale di prezzi imposti per i libri previsto per legge, di cui alla prima questione, che di per sé è in contrasto con l’art. 28 CE — eventualmente anche a causa di una modalità di vendita che viola la libera circolazione delle merci —, e il cui scopo viene definito, in linea del tutto generale, con la dovuta considerazione “per la funzione dei libri come beni culturali, per l’interesse dei consumatori a prezzi dei libri adeguati e per la realtà economica del commercio librario”, sia giustificato in forza degli artt. 30 CE o 151 CE, in linea di massima nel contesto di un interesse generale a promuovere la produzione libraria, una molteplicità di titoli a prezzi regolamentati e il pluralismo di librai, malgrado la carenza di dati concreti atti a dimostrare che lo strumento di un regime di prezzi imposti per i libri, previsto per legge, sia idoneo a raggiungere gli obiettivi con esso perseguiti.

Se il regime nazionale di prezzi imposti per i libri previsto per legge, di cui alla prima questione, sia compatibile con gli artt. 3, n. 1, lett. g), CE, 10 CE e 81 CE, benché esso rappresenti un proseguimento senza soluzione di continuità sotto il profilo temporale e materiale del precedente vincolo contrattuale cui erano soggetti i librai di aderire ai prezzi stabiliti dagli editori per i prodotti editoriali (sistema “Sammelrevers” del 1993) e sostituisca tale regime contrattuale».

Sulle questioni pregiudiziali

Sulla prima questione

Sulla seconda questione

Sulle spese

Per questi motivi, la Corte (Seconda Sezione) dichiara:

Firme

(*1) Lingua processuale: il tedesco.

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