Sentenza della Corte (grande sezione) del 2 maggio 2006.

Priimta 2006-05-02 · ECLI:EU:C:2006:279 · Court of Justice · Kalbos: LT · EN · IT · SV · PL · LV · ET · SL · FR · DE

Byla
C-217/04
Teismas
Court of Justice
Data
2006-05-02
ECLI
ECLI:EU:C:2006:279
Originalas
EUR-Lex ↗
PirmininkasV. SkourisTeisėjasP. JannTeisėjasC.W.A. TimmermansTeisėjasA. RosasTeisėjasJ. MalenovskýTeisėjasR. SchintgenTeisėjasN. ColnericTeisėjasS. von BahrTeisėjasJ.N. Cunha RodriguesTeisėjas · pranešėjasR. Silva de LapuertaTeisėjasM. IlešičTeisėjasJ. KlučkaTeisėjasU. LõhmusGeneralinis advokatasJ. KokottKanclerisK. Sztranc
Santrauka
Rengiama…

Parti

Motivazione della sentenza

Dispositivo

Parti

Nella causa C-217/04,

avente ad oggetto un ricorso d’annullamento, ai sensi dell’art. 230 CE, proposto il 20 maggio 2004,

Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, rappresentato dal sig. M. Bethell, in qualità di agente, assistito da Lord Goldsmith e dal sig. N. Paines, QC, nonché dal sig. T. Ward, barrister,

ricorrente,

contro

Parlamento europeo, rappresentato dai sigg. K. Bradley e U. Rösslein, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo,

Consiglio dell’Unione europea, rappresentato dalla sig.ra M. Veiga e dal sig. A. Lopes Sabino, in qualità di agenti,

convenuti,

sostenuti da:

Repubblica di Finlandia , rappresentata dalle sig.re T. Pynnä e A. Guimaraes-Purokoski, in qualità di agenti,

Commissione delle Comunità europee , rappresentata dai sigg. F. Benyon e M. Shotter, in qualità di agenti, con domicilio eletto in Lussemburgo,

intervenienti,

LA CORTE (Grande Sezione),

composta dal sig. V. Skouris, presidente, dai sigg. P. Jann, C.W.A. Timmermans, A. Rosas e J. Malenovský, presidenti di sezione, dal sig. R. Schintgen, dalla sig.ra N. Colneric, dai sigg. S. von Bahr e J.N. Cunha Rodrigues, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta (relatore), dai sigg. M. Ilešič, J. Klučka e U. Lõhmus, giudici,

avvocato generale: sig.ra J. Kokott

cancelliere: sig.ra K. Sztranc, amministratore

vista la fase scritta del procedimento e in seguito alla trattazione orale del 7 settembre 2005,

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 22 settembre 2005,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

Motivazione della sentenza

Contesto normativo

Normativa comunitaria in generale

Il regolamento

«1. L’Agenzia accresce la capacità della Comunità e degli Stati membri e, di conseguenza, della comunità degli operatori economici di prevenire e affrontare i problemi di sicurezza delle reti e dell’informazione e di reagirvi.
«a) raccogliere le informazioni appropriate per analizzare rischi attuali ed emergenti e, in particolare a livello europeo, quelli che potrebbero avere un impatto sul buon funzionamento e sulla disponibilità di reti elettroniche di comunicazione e l’autenticità, integrità e riservatezza delle informazioni accessibili e da esse trasmesse, nonché fornire i risultati delle analisi agli Stati membri e alla Commissione;

b) fornire consulenza e, su richiesta e nell’ambito dei suoi obiettivi, assistenza al Parlamento europeo, alla Commissione, agli organismi comunitari o ad organismi nazionali competenti designati dagli Stati membri;

c) migliorare la cooperazione tra i diversi soggetti che operano nel settore della sicurezza delle reti e dell’informazione, tra l’altro organizzando periodicamente consultazioni con l’industria, le università nonché con altri settori interessati e creando reti di contatto per gli organismi comunitari, gli enti pubblici designati dagli Stati membri, gli enti privati e le organizzazioni di consumatori;

d) agevolare la cooperazione tra la Commissione e gli Stati membri nell’elaborazione di metodologie comuni al fine di prevenire, affrontare e risolvere problemi attinenti alla sicurezza delle reti e dell’informazione;

e) contribuire a sensibilizzare il pubblico e a mettere tempestivamente a disposizione di tutti gli utenti informazioni obiettive e complete sui temi legati alla sicurezza delle reti e dell’informazione, promuovendo tra l’altro scambi di migliori prassi attuali, anche per quanto riguarda i metodi di allertamento degli utenti, e ricercando una sinergia tra le iniziative del settore pubblico e privato;

f) assistere la Commissione e gli Stati membri nel loro dialogo con l’industria al fine di affrontare i problemi di sicurezza nei prodotti hardware e software;

g) seguire l’evoluzione delle norme sulla sicurezza delle reti e dell’informazione per prodotti e servizi;

h) consigliare la Commissione sulla ricerca nel settore della sicurezza delle reti e dell’informazione così come sull’uso efficace delle tecnologie di prevenzione dei rischi;

i) promuovere attività di valutazione dei rischi, soluzioni interoperabili per la loro gestione e studi sulle soluzioni per una gestione della prevenzione all’interno delle organizzazioni del settore pubblico e privato;

j) contribuire agli sforzi comunitari in materia di cooperazione con i paesi terzi e, se del caso, con organizzazioni internazionali al fine di promuovere un approccio globale comune alle questioni legate alla sicurezza delle reti e dell’informazione, contribuendo in tal modo allo sviluppo di una cultura in materia di sicurezza delle reti e dell’informazione;

k) formulare in modo indipendente conclusioni, orientamenti e consulenza su argomenti che rientrano nel suo ambito di applicazione e tra i suoi obiettivi».

Sul ricorso

Argomenti delle parti

Giudizio della Corte

Sulla portata dell’art. 95 CE

Sulla conformità del regolamento ai requisiti dell’art. 95 CE

Sulle spese

Dispositivo

Per questi motivi, la Corte (Grande Sezione) dichiara e statuisce:

1) Il ricorso è respinto.

2) Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è condannato alle spese.

3) La Repubblica di Finlandia e la Commissione delle Comunità europee sopportano le proprie spese.

Tekstas iš mūsų archyvo (Europos Sąjungos leidinių biuro „Cellar“ duomenys). Commission Decision 2011/833/EU — free reuse incl. commercial; attribution to EUR-Lex / Court of Justice of the European Union required; EUR-Lex is not the authentic record of the Court.